{"id":94,"date":"2015-05-13T21:04:51","date_gmt":"2015-05-13T19:04:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fotocultura.eu\/blogw\/?p=94"},"modified":"2015-05-13T21:04:51","modified_gmt":"2015-05-13T19:04:51","slug":"la-fotografia-di-reportage-e-anche-concettuale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fotocultura.eu\/blogw\/2015\/05\/13\/la-fotografia-di-reportage-e-anche-concettuale\/","title":{"rendered":"LA FOTOGRAFIA DI REPORTAGE \u00c8 ANCHE CONCETTUALE?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La fotografia di reportage spesso ci propone immagini il cui contenuto va oltre la semplice rappresentazione indicale del soggetto o della situazione fotografata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pi\u00f9 delle volte il fotografo vuole utilizzare il soggetto per renderci partecipi di una sua visione del mondo che sta riprendendo. In questo modo i soggetti divengono dei simboli, se non addirittura dei totem, di una partecipazione emozionale, ricca di significati secondari ed elaborati, nella quale il fotografo ci vuole coinvolgere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fotografia concettuale, dove per concettuale s\u2019intende come definizione quella pi\u00f9 ampia di arte concettuale:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cCorrente squisitamente mentale, di ricerca intellettuale, speculativa il cui fine \u00e8 soprattutto disgiungere a una realizzazione poetica pi\u00f9 che quello di incarnarsi in un preciso embrione formale, tangibile e decisamente fruibile percettivamente. Sicch\u00e8 anche alcune forme in cui l&#8217;elemento percettivo \u00e8 particolarmente evidente, danno pi\u00f9 peso alla ricerca dei meccanismi messi in moto dall&#8217;impatto percettivo che alla realizzazione fattuale degli stessi.\u201d (Gillo Dorfles)<sup>1<\/sup>.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per semplificare mi rifarei al concetto di \u201cconcettuale\u201d in ambito linguistico dove il significato corrisponde all\u2019elemento concettuale del segno linguistico, contrapposto al significante, che costituisce invece la parte materiale del segno: la parola <strong><em>tempo<\/em><\/strong>, ad esempio, \u00e8 formata da un <em>significante<\/em> &#8211; i suoni che la compongono o le lettere dell\u2019alfabeto con cui viene scritta &#8211; e da un <em>significato<\/em> &#8211; il concetto di tempo che abbiamo in mente.<br \/>\nCos\u00ec amplierei l\u2019idea di concettuale ad uno stato mentale caratterizzato, in modo semplicistico, dalla traslazione da <em>SIGNIFICATO<\/em> a <em>SIGNIFICANTE.<br \/>\n<\/em>La fotografia di reportage viene quindi a proporre nell\u2019immediatezza del soggetto ritratto il significante al quale per\u00f2, nel percorso mentale del fotografo, segue un significato che sfrutta il significante quale tramite di lettura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque l\u2019immagine deve essere contestualizzata, soprattutto nel reportage, assecondando il pensiero di Susan Sontag:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cPoich\u00e9 la fotografia \u00e8 solo un frammento, il suo peso morale ed emotivo, dipende da dove l\u2019immagine viene inserita\u201d<sup>2<\/sup>.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il processo di contestualizzazione \u00e8 pertanto un elemento concettuale puro, che trasforma l\u2019elemento iconico in qualcosa di diverso, in un discorso fatto di parole, che coagula su di s\u00e9 la razionalizzazione, la rivelazione di una metafora: l\u2019immagine, appunto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco come la fotografia di reportage pu\u00f2 quindi esprimersi anche fuori dalle regole di rigidi canoni estetici, ammettendo il mosso, lo sfuocato, le anglolature oblique, la rottura dei \u201cdue terzi\u201d e quant\u2019altro. Tuttavia questa apparente libert\u00e0 porta con s\u00e9 il vincolo di trasmettere dei contenuti, di stimolare nell\u2019osservatore dei sentimenti, delle emozioni, di accompagnarlo lungo un sentiero ora stretto, dell\u2019ideologia, ora ampio e confortevole di una visione pi\u00f9 ricca ed equilibrata del messaggio sociale che il fotografo vuole comunicarci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>BIBLIOGRAFIA<\/p>\n<ol>\n<li>Gillo Dorfles<br \/>\n\u201cUltime tendenze nell\u2019arte d\u2019oggi\u201d<br \/>\nEditore Universale Economica Feltrinelli &#8211; 2004<\/li>\n<li>Susan Sontag<br \/>\n\u201cSulla fotografia\u201d<br \/>\nEditore Piccola Biblioteca Einaudi &#8211; 2004<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La fotografia di reportage spesso ci propone immagini il cui contenuto va oltre la semplice rappresentazione indicale del soggetto o della situazione fotografata. 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