{"id":537,"date":"2015-07-08T10:25:41","date_gmt":"2015-07-08T08:25:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fotocultura.eu\/blogw\/?p=537"},"modified":"2015-07-08T10:25:41","modified_gmt":"2015-07-08T08:25:41","slug":"il-risveglio-di-rafael-navarro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fotocultura.eu\/blogw\/2015\/07\/08\/il-risveglio-di-rafael-navarro\/","title":{"rendered":"IL RISVEGLIO DI RAFAEL NAVARRO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"539\" data-permalink=\"https:\/\/www.fotocultura.eu\/blogw\/2015\/07\/08\/il-risveglio-di-rafael-navarro\/350771_1\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/350771_11.jpg?fit=320%2C215&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"320,215\" data-comments-opened=\"1\" 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movimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sue immagini sono tutte eseguite in analogico dallo scatto alla stampa finale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sue opere sono visibili al suo sito: <a href=\"http:\/\/www.rafaelnavarro.es\/en\/obras\">http:\/\/www.rafaelnavarro.es\/en\/obras<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua fotografia \u00e8 prettamente caratterizzata da un continuo incontro tra emozioni oniriche e realt\u00e0 astratte, da cui egli ricava immagini di grande forza emotiva in grado di trasmettere messaggi che arrivano all\u2019inconscio del fruitore, senza intermediazioni pleonastiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il corpo femminile \u00e8 solo un pretesto freudiano con cui egli sa ricavarne geometrie astratte, che fanno da tramite tra il mondo reale e le sue emozioni, che emergono dal buio del suo subconscio tormentato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su questa linea interpretativa vi cito alcune sue frasi emblematiche:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>\u201cPer me la fotografia \u00e8 un mezzo.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Un mezzo che mi permette di parlare quando non riesco a trovare le parole.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Un mezzo attraverso il quale esploro il mio subconscio, portando in superficie i sentimenti nascosti.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Un mezzo che mi permette di creare oggetti che contengono valori raffinati comprensibili agli altri.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Un mezzo che mi permette di respirare la libert\u00e0.\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fotografia che vi propongo fa parte della serie di 7 immagini raccolte sotto il nome: \u201cEl Despertar\u201d (Il risveglio) tutte del 1989.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"img-lightbox\" href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/el-despertar1.jpg\" title=\"\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-imagelightbox=\"0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\">\n<img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"538\" data-permalink=\"https:\/\/www.fotocultura.eu\/blogw\/2015\/07\/08\/il-risveglio-di-rafael-navarro\/el-despertar\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/el-despertar1.jpg?fit=720%2C478&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"720,478\" data-comments-opened=\"1\" 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La nudit\u00e0 della modella, trova un contrappunto nelle linee e nelle forme con l\u2019elemento materico sottostante, con cui si viene a trovarsi perpendicolare, mentre l\u2019ombelico e il foro sottostante si disegnano lungo la stessa linea verticale. L\u2019uso sapiente dei contrasti ha celato la parte in alto e a destra (sinistra per chi guarda) della modella, in modo da lasciare alla luce, la possibilit\u00e0 di sottolineare con forza la forma dell\u2019osso sottostante, ma, come ho rimarcato prima, la geometria disegnata dal corpo femminile, s\u2019incarna speculare e perpendicolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco quindi, che abbiamo subito un\u2019informazione importante per la nostra lettura: due forme perpendicolari e speculari che vengono a occupare uno spazio topologico definito, ma che idealmente si prolunga anche oltre i limiti dell\u2019inquadratura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ulteriore aspetto di cui dobbiamo tenere conto \u00e8 la texture. La superficie della cute, con le sue asperit\u00e0 lievi, appena accennate e messe in evidenza da un utilizzo straordinariamente perfetto delle luci, si pone in contrapposizione con le ruvide irregolarit\u00e0 superficiali dell\u2019osso: in fondo anche qui un gioco di contrasti, contrasti di materiali, ma sempre contrasti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto l\u2019iconopoiesi ci coinvolge in un sentire emozionale, che fa tesoro di quanto abbiamo osservato e descritto sopra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il corpo di una donna e un osso (trattasi sicuramente di un osso) che s\u2019intersecano: il morbido e delicato della cute femminile, con il duro e ruvido dell\u2019osso. Il fuori e il dentro s\u2019intrecciano in un gioco senza fine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uniti dalle forme ancestrali dell\u2019ombelico, che richiama la nascita e dal foro dell\u2019osso che ci rimanda alla morte: inizio e fine, anche qui dei contrasti netti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una fotografia in cui il mistero dell\u2019esistenza \u00e8 proposto in allegorie di forme e sostanze, quasi un incontrarsi di sculture. E, infatti, la fotografia di Navarro esce dalla sua bidimensionalit\u00e0 e ci restituisce una terza dimensione virtuale, creata con l\u2019utilizzo accorto delle luci, che ci regala la sensazione di poter toccare e percepire il morbido e il duro, il liscio e il ruvido, il cedevole e il rigido, evocando in noi sensazioni tattili: dal caldo voluttuoso, proprio di un corpo vivo e vibrante, che si contrappone al duro e freddo materico proprio dell\u2019osso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sopra dell\u2019ombelico e il sotto del foro nell\u2019osso, tra l\u2019altro osso pelvico con un chiaro rimando freudiano, ci rimarcano ancora il contrasto simbolico vita e morte. Anche qui la loro tridimensionalit\u00e0 sembra un invito a \u201cmettere il dito\u201d dentro questi misteri. Infatti tutta l\u2019opera \u00e8, in fondo, pervasa da un alone di sacralit\u00e0 arcana, che pone al nostro intimo domande alle quali non troviamo risposte definitive, bens\u00ec altre domande, coinvolgendoci in un gioco infinito nel quale ci sentiamo eternamente intrappolati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fotografia di Navarro \u00e8 quindi un capolavoro che ci coinvolge emotivamente nel profondo, regalandoci momenti di riflessione sul mistero dell\u2019esistere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Navarro sa utilizzare il corpo e gli elementi materici mescolandoli in un astrattismo estremo, ma anche rendendoli reali come sculture da toccare, non solo da scrutare. Ha l\u2019abilit\u00e0 di rendere sensazioni tattili attraverso la bidimensionalit\u00e0 topologica della fotografia, il tutto grazie a un magistrale utilizzo della luce e dell\u2019esposizione, che rimanda al sistema zonale di Adams: tutta la gamma tonale \u00e8 rappresentata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi\u00a0vi propongo un autore non ben conosciuto dal grande pubblico, ma molto noto tra gli addetti ai lavori: Rafael Navarro. Considerando che abbiamo poca conoscenza della fotografia spagnola, ho pensato di proporvi questo\u00a0autore, che \u00e8 riconosciuto come uno dei maggiori fotografi del suo\u00a0paese e la cui fotografia, prettamente astratta e concettuale, \u00e8 sicuramente interessante. 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