{"id":446,"date":"2015-06-29T10:03:38","date_gmt":"2015-06-29T08:03:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fotocultura.eu\/blogw\/?p=446"},"modified":"2015-06-29T10:12:05","modified_gmt":"2015-06-29T08:12:05","slug":"rapporti-tra-estetica-e-fotografia-parte-ii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fotocultura.eu\/blogw\/2015\/06\/29\/rapporti-tra-estetica-e-fotografia-parte-ii\/","title":{"rendered":"RAPPORTI TRA ESTETICA E FOTOGRAFIA &#8211; PARTE II"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"448\" data-permalink=\"https:\/\/www.fotocultura.eu\/blogw\/2015\/06\/29\/rapporti-tra-estetica-e-fotografia-parte-ii\/images\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/images.jpg?fit=275%2C183&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"275,183\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"images\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/images.jpg?fit=275%2C183&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/images.jpg?fit=275%2C183&amp;ssl=1\" class=\"alignleft size-full wp-image-448\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/images.jpg?resize=275%2C183\" alt=\"images\" width=\"275\" height=\"183\" \/>Importanza della fotografia (e della sua lettura) nella nostra epoca.<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"line-height: 1.5;\">Gli studiosi hanno individuato tre grandi epoche nella storia della comunicazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una prima epoca dell\u2019immagine. Migliaia di anni fa, si facevano \u2018segni\u2019 sui muri delle caverne. Quali segni?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quattro zampe pi\u00f9 teste e coda per dire \u2019animale\u2019, tre linee ondulate per dire \u2018mare\u2019, un cerchio per dire \u2018sole\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cio\u00e8 un utilizzo di segni finalizzato a esprimere il \u2018concetto\u2019 di animale, mare, sole. Tra l\u2019altro le parole si perdevano nell\u2019aria mentre questi segni-immagine rimanevano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema dell\u2019uomo di quei tempi \u00e8 stato, allora, il far diventare \u2018immagine\u2019 la parola, trovare il modo di renderla permanente, di fissarla; in pratica, di inventare la scrittura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E con l\u2019invenzione della scrittura termina la prima epoca della comunicazione e incomincia la seconda: l\u2019epoca della parola. Gli uomini capiscono subito la straordinaria duttilit\u00e0 e completezza del linguaggio concettuale delle parole; infatti, attraverso la sua struttura e le sue modalit\u00e0 espressive, questo linguaggio si presta a definire codici, nozioni di diritto, di scienze, di storia, di filosofie; si presta ad arricchire il mondo delle emozioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l\u2019invenzione di fotografia, cinema, televisione, informatica, incomincia la terza epoca della comunicazione (la nostra) che \u00e8 ancora un\u2019epoca dell\u2019immagine. Ma di una immagine particolare, una immagine \u2018tecnica\u2019 in quanto prodotta da una macchina (e quindi autonomamente espressiva, anche se la macchina va ovviamente indirizzata e predisposta; a differenza dell\u2019immagine pittorica, detta \u2018normale\u2019, in quanto realizzata totalmente dall\u2019uomo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In definitiva una immagine profondamente diversa dalle immagini del passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019immagine tecnica riproduce i contorni visibili delle cose, mentre l\u2019immagine della prima epoca riproduceva i contorni di una immagine \u2018mentale\u2019 che era patrimonio del suo autore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordate? Tre linee curve per dire \u2018mare\u2019, quattro zampe pi\u00f9 testa e coda per dire \u2018animale\u2019, ora invece una panoramica del mar Ligure o il cane del mio vicino di casa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019immagine della nostra epoca si presenta allora molto pi\u00f9 informativa di quelle della precedente epoca dell\u2019immagine, ma proprio qui nasce un problema fondamentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>L\u2019immagine tecnica fotografia \u00e8 informativa fino a un certo punto.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra la realt\u00e0 che stiamo per fotografare e noi che poi osserveremo la fotografia di quella realt\u00e0, ci sta proprio l\u2019immagine fotografica che di fatto deforma (nel senso di \u2018formare di nuovo\u2019, da una forma a un\u2019altra forma) la conoscenza della realt\u00e0 che intende far conoscere. Queste deformazioni dipendono dalla natura tecnica del mezzo fotografico (punto di ripresa, angolo di ripresa, isolamento e dimensione del soggetto, contesto, prospettiva, tempi e diaframma, colore o bianco e nero, ecc.), ma questi limiti informativi \u2013 ecco il passaggio \u2018chiave\u2019 \u2013 aumentano e arricchiscono in modo straordinario le sue capacit\u00e0 espressive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altre parole, i fattori tecnici utilizzati e scelti dal fotografo, sono potenti strumenti di espressione nelle mani di chi comunica attraverso fotografie. E qui incominciano i nostri guai<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><u><strong>Noi crediamo di ricevere informazioni e invece riceviamo idee.<\/strong><br \/>\n<\/u>Quali idee? Quelle di coloro che utilizzano immagini. Specialmente i media, che utilizzano foto (da sole o combinate con parole) con la primaria intenzione di\u00a0\u2018formarci\u2019 alle idee dei direttori di rete o di testata , e non certo di \u2018informarci\u2019.<br \/>\nIl peggio \u00e8 che spesso, non accorgendoci di ricevere idee invece di informazioni (il grande problema delle comunicazioni inavvertite), le scambiamo per autentiche informazioni.<br \/>\n<strong><em>Scambiamo cio\u00e8 il \u2018ci\u00f2 che appare con il ci\u00f2 che \u2018\u00e8\u2019, il \u2018ci\u00f2 che vediamo con il ci\u00f2 che \u00e8 \u2018vero\u2019<\/em>.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><u><strong>L\u2019uso spregiudicato (a dir poco) delle possibilit\u00e0 offerte dal computer\u00a0<\/strong><br \/>\n<\/u>Non quelle- sia ben chiaro \u2013 di inventare immagini con fantasia e buon gusto in una nuova direzione artistica, ma quella di cambiare (forse meglio dire falsare) \u2018l\u2019informazione materiale\u2019 della fotografia senza darne conto al lettore, in una specie di gara di furbizia con il lettore sprovveduto.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<u>Il colpo di grazia. Pensate che oggi (diversamente da quando io ho incominciato a occuparmi di queste cose<\/u>)<u> oltre\u00a0<\/u><\/strong><u><strong>l\u201980% delle nozioni che formano il nostro patrimonio di conoscenze, ci arriva da immagini fotografiche.<\/strong><br \/>\n<\/u>E chi, a livello istituzionale, ci ha insegnato a leggere immagini? Nessuno.<br \/>\nNon la scuola dell\u2019obbligo, non le universit\u00e0.<br \/>\nIl maestro elementare ci ha pur insegnato a leggere e a scrivere; qualcuno magari ci insegna a fare foto, ma pochissimi sono coloro che insegnano a leggerle (e spesso libri o scritti che trattano questi argomenti sembrano esibizioni culturali un po\u2019 contorte dei loro autori).<br \/>\nAllora tocca a noi. Noi Circoli Fotografici o Culturali, noi FIAF.<br \/>\nAbbiamo bisogno di un Abbecedario che ci insegni a leggere fotografie. Abbiamo bisogno di una didattica.\u00a0semplice e chiara Non per diventare e sentirci pi\u00f9 bravi, non per vincere (come fotografi) premi e medaglie.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Semplicemente per essere persone pi\u00f9 informate capire meglio il mondo che ci circonda. Potrei fare un paio di esempi molto semplici di come sia facilissimo prendere grossi abbagli nella lettura di fotografie, ma non ne abbiamo il tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>La fotografia \u2013 finalmente ora sembrano tutti convinti \u2013 \u00e8 uno straordinario linguaggio. <\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Il linguaggio \u00e8 un \u2018insieme di segni atto a comunicare\u2019, e comunicare vuol dire \u2018fare comune\u2019. Benissimo. <\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Riepilogo allora le principali operazioni conoscitive di questo linguaggio. Sono tre:<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Lettura, interpretazione, valutazione<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Lettura<\/strong><\/em>, per capire ci\u00f2 che il fotografo mi vuole comunicare; <em><strong>interpretazione,<\/strong><\/em> per aggiungere qualcosa di mio alla lettura; <em><strong>valutazione<\/strong><\/em>, se intendo esprimere un giudizio di valore oltre l\u2019ormai insopportabile \u2018mi piace o non mi piace\u2019 che per troppi anni \u00e8 stato l\u2019unico metro di giudizio delle immagini fotografiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma delle tre operazioni, la \u2018<u>lettura<\/u>\u2019 \u00e8 quella straordinariamente pi\u00f9 importante, perch\u00e9 non si pu\u00f2 evidentemente interpretare o valutare ci\u00f2 che non si \u00e8 capito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa seconda \u2018epoca dell\u2019immagine\u2019, la fotografia occupa un posto importantissimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dobbiamo tutti lavorare di pi\u00f9 per imparare a \u2018leggerla\u2019 bene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi rendo conto che questa \u00e8 stata la presentazione di un problema, non la sua soluzione. Per\u00f2 possiamo incominciare a<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">pensarci\u2026 Voi, che siete giovani, ne avete il tempo.<\/p>\n<ul style=\"list-style-type: disc;\">\n<li style=\"text-align: justify;\">Sergio Magni,\u00a0docenteFIAF-CircoloFotograficoMilanese<\/li>\n<\/ul>\n<p>Dal convegno &#8220;Rapporti tra estetica e fotografia&#8221; tenutosi a Milano il 9 maggio 2015<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Importanza della fotografia (e della sua lettura) nella nostra epoca. Gli studiosi hanno individuato tre grandi epoche nella storia della comunicazione. Una prima epoca dell\u2019immagine. Migliaia di anni fa, si facevano \u2018segni\u2019 sui muri delle caverne. Quali segni? 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