{"id":1185,"date":"2016-11-15T10:56:57","date_gmt":"2016-11-15T09:56:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fotocultura.eu\/blogw\/?p=1185"},"modified":"2016-11-15T11:09:41","modified_gmt":"2016-11-15T10:09:41","slug":"il-tempo-e-la-fotografia-riflessioni-a-ruota-libera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fotocultura.eu\/blogw\/2016\/11\/15\/il-tempo-e-la-fotografia-riflessioni-a-ruota-libera\/","title":{"rendered":"IL TEMPO E LA FOTOGRAFIA &#8211; RIFLESSIONI A RUOTA LIBERA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il tempo \u00e8 un\u2019entit\u00e0 fisica che condiziona continuamente la nostra vita, ma del quale comprendiamo ben poco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La teoria della relativit\u00e0 ci insegna che tempo e spazio sono grandezze fisiche che non sono identiche in tutte le situazioni, ma sono legate alla velocit\u00e0 con cui ci si muove nell\u2019universo. Tanto pi\u00f9 ci si avvicina alla velocit\u00e0 della luce, tanto pi\u00f9 il tempo rallenta e lo spazio si contrae, ma come mai succede un fenomeno cos\u00ec strano?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La spiegazione \u00e8 semplice. Supponiamo che due signori stiano viaggiando nello spazio, uno a 50.000 km\/sec e l\u2019altro a 200.000 km\/sec. Teoricamente, sapendo che la velocit\u00e0 della luce \u00e8 di 300.000 km\/sec se il primo osservatore misurasse la velocit\u00e0 di un fotone che procede nella sua direzione dovrebbe misurare una sua velocit\u00e0 di 250.000 km\/sec e, analogamente, l\u2019altro osservatore dovrebbe misurare 100.000 km\/sec. Ma non \u00e8 cos\u00ec; entrambi rilevano una velocit\u00e0 di 300.000 km\/sec, perch\u00e9 la velocit\u00e0 della luce \u00e8 una costante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 quindi evidente che lo spazio\/tempo deve ridursi e quindi se confrontiamo i due osservatori notiamo che per il secondo il tempo dovr\u00e0 necessariamente trascorrere molto pi\u00f9 lentamente che per il primo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma cosa pu\u00f2 avere a che fare tutto questo con una fotografia?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"1182\" data-permalink=\"https:\/\/www.fotocultura.eu\/blogw\/2016\/11\/15\/il-tempo-e-la-fotografia-riflessioni-a-ruota-libera\/t_01\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/t_01.jpg?fit=2000%2C1331&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"2000,1331\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"t_01\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/t_01.jpg?fit=300%2C200&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/t_01.jpg?fit=1024%2C681&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/t_01.jpg?resize=1024%2C681\" alt=\"t_01\" width=\"1024\" height=\"681\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1182\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/t_01.jpg?resize=1024%2C681&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/t_01.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/t_01.jpg?resize=768%2C511&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/t_01.jpg?w=2000&amp;ssl=1 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di tutto ci dice che una fotografia \u00e8 sempre una bugia. Noi crediamo che lei sia la massima espressione di una realt\u00e0, ma essa non \u00e8 in grado di esprimere altro che una media, nel tempo, degli accadimenti che si svolgono davanti all\u2019obiettivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo accade perch\u00e9 il tempo di esposizione \u00e8 sempre e comunque una frazione di secondo o un suo multiplo. Per quanto breve sia il tempo di esposizione, esso non sar\u00e0 mai il \u201ctempo zero\u201d, ossia il vero \u201cpresente\u201d. Ogni fotografia \u00e8 semplicemente il sovrapporsi di un continuo di tempo, per quanto breve esso sia, di quello che stiamo inquadrando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sorge spontaneo chiedersi come mai, allora un soggetto in movimento a tempi brevi ci appare immobile, mentre a tempi lunghi si verifica il fenomeno del \u201cmosso\u201d, riferendoci a quanto esposto precedentemente tutto dovrebbe essere mosso, in fondo noi riprendiamo sempre un certo tempo, mai solo il tempo zero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"1184\" data-permalink=\"https:\/\/www.fotocultura.eu\/blogw\/2016\/11\/15\/il-tempo-e-la-fotografia-riflessioni-a-ruota-libera\/t_03\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/t_03.jpg?fit=2000%2C1333&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"2000,1333\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"t_03\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/t_03.jpg?fit=300%2C200&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/t_03.jpg?fit=1024%2C682&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/t_03.jpg?resize=1024%2C682\" alt=\"t_03\" width=\"1024\" height=\"682\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1184\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/t_03.jpg?resize=1024%2C682&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/t_03.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/t_03.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/t_03.jpg?w=2000&amp;ssl=1 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bene, la spiegazione sta nel rapporto tra la velocit\u00e0 di movimento del soggetto ripreso e la rapidit\u00e0 dell\u2019otturatore. Se il soggetto si muove molto pi\u00f9 lentamente dell\u2019otturatore, esso occuper\u00e0 la stessa posizione per tutto il tempo in cui l\u2019otturatore rimane aperto e quindi avremo la sensazione che esso apparir\u00e0 nitido e con tutti i dettagli, come se fosse colto al <em>tempo zero<\/em>. Al contrario se la velocit\u00e0 di spostamento del soggetto \u00e8 superiore alla velocit\u00e0 di apertura dell\u2019otturatore, esso apparir\u00e0 mosso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prova che quanto affermo \u00e8 una sacrosanta verit\u00e0, la possiamo verificare scattando la fotografia ad un soggetto che \u00e8 collocato davanti al finestrino su un treno in corsa. Il soggetto apparir\u00e0 fermo, mentre il panorama all\u2019esterno verr\u00e0 mosso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma per quale motivo non \u00e8, n\u00e9 sar\u00e0 mai, possibile scattare una fotografia che fermi veramente il presente, l\u2019attimo reale, il <em>tempo zero <\/em>e cosa vedremmo in questa ipotetica fotografia?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 possibile scattare una foto a <em>tempo zero<\/em> per il semplice motivo che l\u2019otturatore dovrebbe raggiungere la velocit\u00e0 della luce, cosa assolutamente impossibile per le vigenti leggi della fisica. Tuttavia qualora fosse possibile non si impressionerebbe alcun sensore, nemmeno alcuna pellicola in quanto il tempo sarebbe fermo, cio\u00e8 non vi sarebbe n\u00e9 un prima, n\u00e9 un dopo e quindi non avremmo alcuna immagine. Paradossi della fisica? Pu\u00f2 darsi, ma la situazione \u00e8 tanto paradossale quanto affascinante: lo spazio\/tempo sarebbe cos\u00ec curvato come in un buco nero e qui, almeno per oggi, la fisica si ferma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"1183\" data-permalink=\"https:\/\/www.fotocultura.eu\/blogw\/2016\/11\/15\/il-tempo-e-la-fotografia-riflessioni-a-ruota-libera\/t_02\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/t_02.jpg?fit=2000%2C1333&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"2000,1333\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"t_02\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/t_02.jpg?fit=300%2C200&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/t_02.jpg?fit=1024%2C682&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/t_02.jpg?resize=1024%2C682\" alt=\"t_02\" width=\"1024\" height=\"682\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1183\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/t_02.jpg?resize=1024%2C682&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/t_02.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/t_02.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/t_02.jpg?w=2000&amp;ssl=1 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, tanto per rimanere nel nostro mondo percepito noi, andando a fotografare qualunque cosa, fotografiamo solo l\u2019illusione del presente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Buona luce!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tempo \u00e8 un\u2019entit\u00e0 fisica che condiziona continuamente la nostra vita, ma del quale comprendiamo ben poco. 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