{"id":1070,"date":"2015-12-17T12:27:42","date_gmt":"2015-12-17T11:27:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fotocultura.eu\/blogw\/?p=1070"},"modified":"2015-12-17T12:28:21","modified_gmt":"2015-12-17T11:28:21","slug":"connotazione-e-istintivita-culturale-in-fotografia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fotocultura.eu\/blogw\/2015\/12\/17\/connotazione-e-istintivita-culturale-in-fotografia\/","title":{"rendered":"CONNOTAZIONE E ISTINTIVIT\u00c0 CULTURALE IN FOTOGRAFIA"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Una delle domande che mi sorgono frequentemente nel leggere una fotografia riguarda il rapporto tra quello che passa nella mente del fotografo al momento dello scatto e l\u2019aspetto connotativo della sua fotografia.<\/strong><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Aveva, il nostro fotografo, chiaro quello che \u00e8 il messaggio \u201cnascosto\u201d all\u2019interno della sua fotografia, oppure gran parte di quello che io interpreto come connotazione \u00e8 solo frutto di fortuite casualit\u00e0?<\/strong><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Non \u00e8 una questione da poco, considerando che l\u2019aspetto connotativo \u00e8 la base per una fotografia di valore \u201cartistico\u201d (uso un termine improprio, ma semplice da condividere), che fa la differenza con una fotografia banale.<\/strong><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Personalmente sono convinto che la maggior parte dei fotografi impegnati abbia piena coscienza dell\u2019aspetto connotativo riferito alla fotografia che stanno scattando, basti citare, uno per tutti, Ansel Adams. Egli ci ha lasciato informazioni preziose su come produrre fotografia assolutamente pianificate nel loro aspetto connotativo, anche quando, come nel caso della sua famosa fotografia \u201cMoonrise in Hernandez\u201d, egli si trov\u00f2 in una situazione di emergenza fotografica. Un altro esempio ci viene da \u201cIl ponte di terza classe\u201d di Stieglitz, anche qui il racconto dell\u2019autore ci testimonia della capacit\u00e0 di studiare l\u2019immagine prima dello scatto, arricchendola con una componente connotativa di grande spessore.<\/strong><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Altre volte ho l\u2019impressione di forzare la lettura della fotografia, cercando un aspetto contenutistico a tutti i costi, senza pensare che magari l\u2019autore non aveva preso in considerazione nulla di quello che io vedo attraverso il mio filtro culturale. Per essere concreto potrei riferirmi alla fotografia che ho recensito da poco di <a href=\"http:\/\/www.fotocultura.eu\/blogw\/2015\/12\/14\/le-geometrie-nascoste-di-kertesz\/\">Kert\u00e9sz<\/a>.<\/strong><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Qui l\u2019autore non mi fornisce delle indicazioni dirette, tuttavia egli \u00e8 noto per la sua ricerca formale e delle geometrie, ricavate dagli oggetti e\/o dalle loro ombre, pertanto sviluppare la lettura della connotazione di questa fotografia rifacendomi ai giochi grafici e delle forme, mi \u00e8 sembrato corretto.<\/strong><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Rimane il problema di come egli possa avere scattato questa fotografia consapevole di quanto io abbia successivamente percepito procedendo alla sua lettura.<\/strong><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Io penso che tutti gli autori dotati di elevate capacit\u00e0 artistiche e con un consistente bagaglio culturale, sono in grado di trasfondere queste loro doti direttamente nella foto che stanno per scattare, anche senza dover pianificare lo scatto apriori.<\/strong><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Penso che nella loro mente quando tutto quello che \u00e8 inquadrato nel mirino trova una corrispondenza con le loro aspettative artistiche e culturali, senza porsi molte domande, procedono allo scatto.<\/strong><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Questo processo mentale presuppone quindi un\u2019istintivit\u00e0 guidata da un background culturale e da una profonda conoscenza del mezzo comunicativo, cosa assolutamente fisiologica in fotografi di grande spessore.<\/strong><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Per fare riferimento a questa propriet\u00e0 ho pensato di coniare il termine \u201cIstintivit\u00e0 culturale\u201d, che ritengo sia appropriato e che rifletta adeguatamente il concetto che ho esposto sopra.<\/strong><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Pertanto utilizzando questa terminologia, a mio avviso, sarebbe possibile riferirsi a un complesso percorso d\u2019interazioni: fotografo \u2013 inquadratura \u2013 connotazione, che porta alla produzione di una fotografia ad alta connotazione, senza che il fotografo debba ricorrere a una pianificazione ragionata preventiva per procedere allo scatto della sua fotografia.<\/strong><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una delle domande che mi sorgono frequentemente nel leggere una fotografia riguarda il rapporto tra quello che passa nella mente del fotografo al momento dello scatto e l\u2019aspetto connotativo della sua fotografia. 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