{"id":286,"date":"2015-06-05T10:52:58","date_gmt":"2015-06-05T08:52:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fotocultura.eu\/blogw\/?p=286"},"modified":"2015-11-16T09:05:55","modified_gmt":"2015-11-16T08:05:55","slug":"le-braghe-di-stieglitz","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.fotocultura.eu\/blogw\/2015\/06\/05\/le-braghe-di-stieglitz\/","title":{"rendered":"LE \u201cBRAGHE\u201d DI STIEGLITZ"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"291\" data-permalink=\"http:\/\/www.fotocultura.eu\/blogw\/2015\/06\/05\/le-braghe-di-stieglitz\/pidocchi\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/pidocchi.jpg?fit=667%2C1000\" data-orig-size=\"667,1000\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;COLLINI RIPRODUZIONE VIETATA&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"pidocchi\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/pidocchi.jpg?fit=200%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/pidocchi.jpg?fit=667%2C1000\" class=\"alignleft size-medium wp-image-291\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/pidocchi.jpg?resize=200%2C300\" alt=\"pidocchi\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/pidocchi.jpg?resize=200%2C300 200w, https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/pidocchi.jpg?w=667 667w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/>Iniziare a parlarvi di Alfred Stieglitz citando la sua biografia, mi sembra veramente una perdita di tempo, credo che tutti possediate un\u2019ottima conoscenza dell&#8217;autore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia alcune notizie \u00e8 proprio necessario che ve le racconti al fine di inquadrare al meglio la fotografia che andremo a leggere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stieglitz nasce a Hoboken, New Jersey, nel1864 e muore a New York nel1946, quindi una lunga vita dedicata alla fotografia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Egli nasce principalmente come fotografo pittorialista, ma presto comprende che la fotografia non \u00e8 una parente povera della pittura, bens\u00ec un&#8217;arte a s\u00e9 stante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Illuminato da queste considerazioni egli inizialmente si dedic\u00f2 alla direzione delle prime riviste di fotografia tra le quali spicca &#8220;CAMERA WORK\u201d; inoltre egli fu uno dei fondatori del gruppo &#8220;PHOTO-SECESSION&#8221;, il cui scopo era proprio quello di promuovere la fotografia come arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguendo questa sua convinzione egli per primo apr\u00ec una galleria d&#8217;arte a New York dove, oltre a vendere quadri di pittori famosi come Picasso, C\u00e9zanne, Matisse, ebbe la geniale intuizione di promuovere anche il mercato della fotografia, che pose la base della stampa fotografica quale oggetto artistico. Infatti qualunque oggetto, per essere considerato arte ha bisogno di un mercato, altrimenti non \u00e8 arte, al di l\u00e0 di ogni valutazione estetica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Muovendosi sulla linea della fotografia come espressione artistica, egli comprese molto bene che le immagini avevano la necessit\u00e0 di andare oltre la pura valenza documentale, a tale scopo egli inizi\u00f2 a produrre foto di tipo prettamente concettuale, fino ad arrivare a fotografare le nuvole, che nel loro astrattismo pareidolico, per lui avevano questo significato:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>\u201cHo voluto fotografare le nuvole per scoprire ci\u00f2 che avevo appreso in quarant&#8217;anni di fotografia. Attraverso le nuvole volevo riportare sulla carta la mia filosofia della vita: mostrare che le mie fotografie non erano dovute al contenuto o ai soggetti, agli alberi, ai visi, agli interni, n\u00e9 a doni particolari: le nuvole sono l\u00ec per tutti&#8230; sono libere.\u201d.<\/strong><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stieglitz defin\u00ec tali immagini \u201cEquivalents\u201d, poich\u00e9 le considerava appunto equivalenti ai suoi pensieri, aspirazioni ed emozioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Emerge cos\u00ec quella dimensione di \u201cforza\u201d e di \u201cgrandezza\u201d dell\u2019immagine in cui ciascuno coglie nella familiarit\u00e0 dell\u2019oggetto ripreso, nuovi significati, ovvero la sua personalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da quanto esposto ne deriviamo la chiave di lettura delle sue fotografie e, nello specifico, di quella di oggi, che mi costringe a riprendere queste parole:<\/p>\n<blockquote><p>\u00a0<b><i>\u201c\u2026le mie fotografie non erano dovute al contenuto o ai soggetti\u2026\u201d<\/i><\/b><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"img-lightbox\" href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/braghe.jpg\" title=\"\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-imagelightbox=\"0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"288\" data-permalink=\"http:\/\/www.fotocultura.eu\/blogw\/2015\/06\/05\/le-braghe-di-stieglitz\/braghe\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fotocultura.eu\/blogw\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/braghe.jpg?fit=984%2C1200\" data-orig-size=\"984,1200\" data-comments-opened=\"1\" 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obliquo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima osservazione che si affaccia alla mente, \u00e8 l\u2019esaltazione dell&#8217;aspetto figurativo immaginario, che l&#8217;autore ci propone con un\u2019immediatezza inusuale per l\u2019epoca, se pensiamo che questa fotografia fu scattata nel lontano 1916.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eideticamente il corpo di Ellen perde la sua fisicit\u00e0 e si trasforma in materia inorganica, puramente astratta, esibendoci linee e contrasti in grado di stimolare e liberare la nostra fantasia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tessuto cos\u00ec aderente al corpo pervaso da un\u2019interminabile contrattura dei muscoli glutei e delle gambe, ne disvela ed estremizza le linee, gli conferisce una sensazione di oggetto tridimensionale come se si trattasse di una scultura, mentre le pieghe si rincorrono lungo a esso in un gioco d\u2019increspature, incroci e rotture, proponendoci un continuo di forme astratte, che s\u2019intersecano con la verticalit\u00e0 di una fisicit\u00e0 atletica, asciutta e longilinea della modella, esaltandone provocatoriamente le geometrie umane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste caratteristiche sottolineando la verticalit\u00e0 dell\u2019immagine ci conferiscono l\u2019illusione di una realt\u00e0, anche solo virtuale, che si propaga di l\u00e0 dai confini topologici del rettangolo aureo specifico dell\u2019inquadratura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche la texture del tessuto, appena accennata, ma aspra, ci restituisce l\u2019illusione di toccare una superficie dura e ruvida, come quella di una scultura grezza, creando un contrasto, che definirei sintagmatico, con la grazia propria del corpo della modella, esprimendo in tal guisa la transustanziazione da essere umano a oggetto astratto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;iconopoiesi, dal suo punto di osservazione emozionale, ci suggerisce un glamour pi\u00f9 che attuale, che si gioca sull&#8217;ambiguit\u00e0 del vedere non vedere, dell&#8217;allusione e del sottile erotismo. Aspetti questi che a quei tempi, erano sicuramente espressione di un modo di fotografare molto all&#8217;avanguardia, non certo spregiudicato, ma indiscutibilmente con un occhio \u201caperto\u201d verso un\u2019espressione artistica della fotografia, incarnandola come esternazione di \u201carte pura\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riprendendo l\u2019espressione di Stieglitz, quindi, la sua fotografia non dipende dal soggetto, ma \u00e8 essa stessa espressione concettuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il soggetto inquadrato \u00e8 in fondo solo un mezzo che egli usa per comunicarci emozioni e intime visioni, cos\u00ec come nella pittura egli ricrea un\u2019estetica albertiana, trasferendoci l\u2019illusione di una realt\u00e0 che travalica i confini topologici e che estrinseca la pura emanazione dalla mente dell\u2019artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa fotografia troviamo gi\u00e0 anticipati, in modo probabilmente inconscio, gli aspetti speculativi della sua produzione pi\u00f9 tardiva delle \u201cnuvole\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo qui manca la mistica, ma traspare chiaramente la sua capacit\u00e0 di andare oltre il puro aspetto documentale e pittorialistico, egli \u00e8 gi\u00e0 proteso verso una ricerca avanzata di soluzioni meta-iconiche in grado di esprimere concetti intimi e complessi propri della \u201cvera arte\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sostanza la fotografia in Stietglitz \u00e8 elevata a veicolo puramente artistico di un distillato di emozioni allo stato puro, del sublime e, quindi, diviene espressione della perfetta fusione di essa, come strumento tecnico, con tutte le altre arti figurative.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Iniziare a parlarvi di Alfred Stieglitz citando la sua biografia, mi sembra veramente una perdita di tempo, credo che tutti possediate un\u2019ottima conoscenza dell&#8217;autore. 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