{"id":1352,"date":"2020-09-28T11:40:57","date_gmt":"2020-09-28T09:40:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fotocultura.eu\/blogw\/?p=1352"},"modified":"2020-09-28T11:41:14","modified_gmt":"2020-09-28T09:41:14","slug":"mostra-inhabited-deserts-john-r-pepper","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.fotocultura.eu\/blogw\/2020\/09\/28\/mostra-inhabited-deserts-john-r-pepper\/","title":{"rendered":"Mostra &#8220;INHABITED DESERTS&#8221;, John R. Pepper"},"content":{"rendered":"\n<h3><span style=\"font-size: inherit;\">John R. Pepper<br \/><\/span><span style=\"font-size: inherit;\">INHABITED DESERTS<\/span><\/h3>\n<p><\/p>\n<p><span style=\"font-size: inherit;\">Da: Maria Luisa Migliardi \u2013 <a href=\"segreteria@euroforum.it\">Euro Forum<\/a>\u00a0<\/span><\/p>\n<div class=\"newsletters_content\">\n<p>Uno spettacolare viaggio fotografico nei pi\u00f9 remoti deserti del mondo | Completa la mostra la conversazione Il confine assente: conflitti e nuove armonie<\/p>\n<p>Curatori: Gianluca Marziani | Kirill Petrin<\/p>\n<p><strong>Todi dal 3 ottobre al 28 novembre 2020<\/strong><br \/><strong>Museo civico e Pinacoteca \u2013 Piazza del Popolo, 29\/30 Complesso del \u201cNido dell\u2019Aquila\u201d- Via Paolo Rolli, 12<\/strong><\/p>\n<p>Preview stampa, inaugurazione, venerd\u00ec 2 ottobre 2020<\/p>\n<p><strong>LA MOSTRA<\/strong><br \/>Lo splendido scenario del centro storico di Todi ospiter\u00e0, dal 3 ottobre prossimo, la mostra fotografica di John R. Pepper dal titolo \u201cInhabited Deserts\u201d, realizzata dal Comune di Todi con il fondamentale contributo della Fondazione Cultura e Arte, emanazione della Fondazione Terzo Pilastro \u2013 Internazionale presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, ed in collaborazione con l\u2019Ambasciata degli Stati Uniti d\u2019America in Italia. La mostra \u00e8 curata da Gianluca Marziani, co-curatore Kirill Petrin.<\/p>\n<p>In 53 immagini analogiche della sua Leica M6, senza artifici, nel bianco e nero dei grandi reporter, John R. Pepper, fotografo e artista a tutto tondo, ci narra il suo viaggio durato tre anni tra i pi\u00f9 remoti deserti del Globo. \u201cI deserti hanno sempre affascinato i fotografi\u201d \u2013 dice John R. Pepper \u2013 \u201cLa ragione che spesso li porta l\u00ec \u00e8 catturare la bellezza del paesaggio. Una bella sfida, ma non era quello che cercavo: io volevo andare oltre. La mia idea, il mio intento, \u00e8 stato usare il deserto come il pittore sfrutta la verginit\u00e0 di una tela bianca. Ho cercato di scoprire quali immagini si offrivano al mio sguardo \u2013 a volte erano visioni figurative, altre volte astratte e la simbiosi tra il paesaggio che avevo davanti e le immagini sepolte dentro di me. Alla fine di questa ricerca subliminale, la mia fotografia, la mia \u201ctela\u201d, si fa espressione del mio essere profondo, delle mie percezioni di artista\u201d.<\/p>\n<p>Tre anni, 18.000 chilometri percorsi nei deserti di Dubai, Egitto, Iran, Israele, Mauritania, Oman, Russia e Stati Uniti, hanno permesso a Pepper di scoprire luoghi suggestivi che esprimono complessit\u00e0 e diversit\u00e0 emotive oltre che geografiche. Un viaggio soprattutto interiore che emerge dai silenzi delle immagini e palesa la scoperta di quanto questi accomunino l\u2019umanit\u00e0 in incontri intensi e profondi.<\/p>\n<p>Il curatore della mostra Gianluca Marziani annota: \u201cPepper sfugge alle arguzie da software digitale, evitando il maquillage d\u2019artificio e sposando il tema analogico in maniera sensibile. Modula le scale dei grigi con rabdomantica nitidezza, profilando le dune come fossero lame, sezionando i contrasti con ambivalenze semantiche, intuendo l\u2019istante in cui il sole disegna senza sbavature\u201d.<\/p>\n<p>Osserva il co-curatore della mostra Kirill Petrin: \u201cSeguire John Pepper in questa avventura permette di scoprire anche un paio di cose su se stessi. Persino alcune delle sue leggendarie guide nel deserto, uomini che hanno passato in quei luoghi tutta la vita e li conoscono da cima a fondo, ammettono di non aver mai visto i loro deserti sotto questa luce. Queste fotografie, paradossalmente, non riportano ai luoghi effettivi in cui sono state scattate. Conducono altrove, in un luogo nuovo in cui far abitare la mente e l&#8217;immaginazione\u201d.<\/p>\n<p>Dice il Sindaco di Todi, Avv. Antonino Ruggiano: \u201cSiamo orgogliosi di ospitare nella nostra citt\u00e0 la mostra personale di John R. Pepper. Le sue fotografie, oltre a sorprendere e sedurre lo spettatore, offrono la possibilit\u00e0 di essere trasportati in luoghi mistici: i deserti del mondo, tutti apparentemente uguali e inospitali ma che in realt\u00e0 svelano millenni di storia e di vita di popoli diversi\u201d.<\/p>\n<p>Commenta infine il Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele: \u201cIl mio sincero apprezzamento per il talento di John R. Pepper risale al 2016, anno in cui la Fondazione Terzo Pilastro, su mio impulso, ha ospitato nelle sale del Museo di Palazzo Cipolla la sua personale Evaporations. Con questo nuovo ambizioso progetto, che ha comportato tre anni di lavoro e l\u2019attraversamento di gran parte del globo, Pepper riesce a restituirci un\u2019immagine del nostro pianeta che evoca il miracolo della Creazione, un ritorno all\u2019 \u2018Anno Zero\u2019 da cui tutto prese avvio, in cui il vuoto solo apparente che traspare da ogni immagine si riempie di contenuti tangibili: uno su tutti, la necessit\u00e0 di fermarsi ad ascoltare la propria coscienza, per ristabilire infine una ritrovata armonia tra l\u2019Uomo e la Natura\u201d.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo sar\u00e0 accompagnato da video che condividono l\u2019avventuroso backstage per cogliere quell\u2019attimo fermato dallo scatto, oltre a interviste con le guide e i personaggi incontrati.<\/p>\n<p>Testimonia la mostra un prezioso libro-catalogo con le introduzioni del Sindaco di Todi Avv. Antonino Ruggiano e del Presidente della Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, i testi critici di Gianluca Marziani e Kirill Petrin e un commento di John R. Pepper.<\/p>\n<p>Il 2 ottobre prossimo, in occasione della preview della mostra, avr\u00e0 luogo la conversazione internazionale:<\/p>\n<p>Il confine assente: conflitti e nuove armonie<\/p>\n<p>Modera Duilio Giammaria e interverranno<\/p>\n<p>MAX CALDERAN, numero uno degli esploratori dei deserti estremi, detentore di 13 record mondiali.<\/p>\n<p>GIANCARLO ESPOSITO, il famoso Gus Fring delle serie cult Breaking Bad e Better Call Saul e dei film di Spike Lee.<\/p>\n<p>SHEIKH AHMED MOHAMMED AL-JEBALI, sceicco della trib\u00f9 Jabaleya, trib\u00f9 responsabile della sicurezza del monastero di Santa Caterina nel Sud-Sinai dal 565 d.C.<\/p>\n<p>AVNER GORAN, archeologo di fama mondiale, rappresentante israeliano per la Abraham Path Initiative.<\/p>\n<p>MEHRDAD GHAZVINIAN, il maggior esperto di deserti iraniani. Conosciuto come Desert Fox.<\/p>\n<p>Avv. ANTONINO RUGGIANO, Sindaco di Todi.<\/p>\n<p>Prof. Avv. EMMANUELE F. M. EMANUELE, Presidente Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale.<\/p>\n<p>RODNEY FORD, Ministro della Cultura dell\u2019Ambasciata degli Stati Uniti in Italia.<\/p>\n<p>GIANLUCA MARZIANI, curatore della mostra.<\/p>\n<p>KIRILL PETRIN, co-curatore della mostra.<\/p>\n<p>JOHN R. PEPPER.<\/p>\n<p>Al centro del dibattito, la consapevolezza che solo nel deserto esiste lo spazio transnazionale del dialogo, una specie di terra comune in cui ridurre i conflitti mentre si affrontano crisi finanziarie, epidemie, disastri naturali e tensioni geopolitiche. Se l\u2019umanit\u00e0 avr\u00e0 un nuovo domani si dovr\u00e0 ripartire dall\u2019immagine simbolica di un deserto, da una dottrina che ridefinisca il peso del denaro e la sua distribuzione planetaria.<\/p>\n<p><strong>INFORMAZIONI 075.8956227<\/strong><\/p>\n<p>La mostra Inhabited Desert rester\u00e0 aperta al pubblico fino a sabato 28 novembre 2020<\/p>\n<p>Museo civico e Pinacoteca di Todi \u2013 Piazza del Popolo, 29\/30 \u2013 Todi (PG)<br \/>Complesso del \u201cNido dell\u2019Aquila\u201d \u2013 Todi \u2013 Via Paolo Rolli, 12 \u2013Todi (PG)<\/p>\n<p>Durata e Orari<br \/>Dal 3 ottobre al 28 novembre 2020<br \/>Dal marted\u00ec alla domenica: 10-13 &gt;&gt; 15 -19 \u2013 Luned\u00ec chiuso \u2013 Ingresso libero<\/p>\n<p><strong>BIOGRAFIE<\/strong><\/p>\n<p>JOHN R. PEPPER vive tra Palermo, Parigi e New York. La sua carriera nel mondo della fotografia analogica in bianco e nero inizia all\u2019et\u00e0 di 14 anni con un praticantato a fianco di Ugo Mulas; nello stesso anno pubblica la sua prima fotografia nella rivista Newsweek. Pepper lavora con la LeicaM6 e pellicola \u201cIlford HP5\u201d, stampando su carta Baritata ai sali d\u2019argento. Le fotografie di John R. Pepper sono presenti in collezioni private e musei nel mondo. La mostra &#8220;Inhabited Deserts&#8221; arriva a Todi dopo aver debuttato a Parigi e compiuto un ciclo espositivo che ha gi\u00e0 toccato Teheran, Tel Aviv, Dubai e San Pietroburgo; nel 2021 la mostra approder\u00e0 in diverse citt\u00e0 d\u2019Europa e Stati Uniti.<br \/>Instagram: @johnpepper \u2013 <a href=\"http:\/\/www.johnrpepper.com\/\">www.johnrpepper.com<\/a> \u2013 Wikipedia: <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/John_Randolph_Pepper\">https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/John_Randolph_Pepper<\/a><\/p>\n<p>GIANLUCA MARZIANI, \u00e8 il curatore della mostra. Critico d&#8217;arte, \u00e8 stato direttore artistico di Palazzo Collicola Arti Visive a Spoleto dal 2009 al 2019 e curatore del Premio Terna e del premio Celeste. Dal 2010 al 2018 ha curato il programma artistico del Festival dei Due Mondi. Autore di numerose mostre e cataloghi d\u2019arte, ha scritto per La Stampa, Specchio, Panorama, Style e molte altre riviste. Oggi ha una rubrica su Dagospia intitolata &#8220;Un Marziani a Roma&#8221;. Ha curato mostre su Banksy, Obey, Keith Haring e altri fenomeni artistici planetari. \u00c8 vicino al mondo della Street Culture e ad altre tendenze rilevanti.<\/p>\n<p>KIRILL PETRIN, co-curatore, collezionista, storico d&#8217;arte ed esperto internazionale di marketing. La sua collezione della Scuola di Vladimir \u00e8 unica per qualit\u00e0 e ampiezza. Petrin specialista della pittura russa, racconta la storia della Russia attraverso i pittori e le loro opere. Ha pubblicato pi\u00f9 di 400 articoli su artisti internazionali in <a href=\"http:\/\/www.artrussia.org\/\">www.artrussia.org<\/a> .<br \/>\u00c8 maestro nel condurre il lettore ad affinare la propria abilit\u00e0 a non &#8216;guardare&#8217; l&#8217;arte ma a &#8216;vedere&#8217; l&#8217;arte.<br \/>Lavora con Pepper su INHABITED DESERTS dal 2015.<\/p>\n<p>\u00ac<br \/>RELATORI DELLA CONVERSAZIONE \u201cIL CONFINE ASSENTE\u201d<\/p>\n<p>MAX CALDERAN, esploratore desertico estremo. Dirigente d\u2019azienda e atleta poliedrico detiene 13 record mondiali. Rai Sport ha realizzato il documentario, Beyond the Limits, sulle sue imprese; Al Jazeera World ha prodotto il cortometraggio Son of the Desert sui suoi exploit. Nel 2020 \u00e8 il primo uomo a percorrere a piedi, in solitario, i 1.100 km del deserto di sabbia pi\u00f9 grande del mondo, il Rub\u2019 al-Khali Desert (Empty Quarter), in Arabia Saudita. The Calderan line comparir\u00e0 sulle mappe e nei libri di storia e geografia.<\/p>\n<p>GIANCARLO ESPOSITO, quattro nomination per gli Emmy Award, diverse nomination al OBIE e una stella sull\u2019 Hollywood Boulevard\u2026 Attore cult per la sua magistrale interpretazione di &#8216;Gus&#8217; Fring\u201d nella serie Breaking Bad. Fece il suo debutto a Broadway, nel 1966, a otto anni. I suoi primi ruoli al cinema: The Cotton Club e Desperately Seeking Susan. \u00c8 stato diretto da Spike Lee in Do the Right Thing, Mo\u2019 Better Blues, School Daze e Malcolm X. Tra serie TV pi\u00f9 famose Revolution, Breaking Bad, Better Call Saul, Godfather of Harlem, The Mandalorian, Creepshow, Westworld etc.<\/p>\n<p>SHEIKH AHMED MOHAMMED AL-JEBALI, sceicco della trib\u00f9 Jabaleya, del Sud-Sinai, responsabile della sicurezza del monastero di Santa Caterina dall\u2019anno 565 d.c., un convinto progressista; ha abolito la tradizione di \u201cSceicco a vita\u201d, ha bandito i matrimoni con \u2018mogli bambine\u2019 e le mutilazioni genitali femminili. Ha permesso alle donne di lavorare, prima nelle loro case poi in una azienda appositamente creata nel monastero di Santa Caterina. \u00c8 cresciuto per 18 anni sotto l&#8217;occupazione israeliana giocando con i figli di Avner\/Abunar Goran\u2019s.<\/p>\n<p>MEHRDAD GHAZVINIAN, noto anche come \u201cDesert Fox\u201d o, anche, \u201cIl Padre del Deserto Iraniano\u201d, \u00e8 uno dei pi\u00f9 importanti esploratori di deserti nel mondo ed \u00e8 riconosciuto come il maggior esperto di deserti iraniani e in particolare dello spietato Dasht-E-Lut. Il suo lavoro cartografico viene utilizzato dagli esploratori di tutto il mondo. Ama sciare sulle dune di 600mt del Lut o sorvolarle con paramotore.<br \/>AVNER GORAN, archeologo di fama mondiale, con il suo team ha scoperto la civilt\u00e0 di Nawamis, gli antenati dei beduini, presente nella penisola del Sinai dal 4\u00b0 millennio a.c., ha studiato l\u2019Arabo ed \u00e8 stato \u201cadottato\u201d dalle trib\u00f9 beduine. Dopo 18 anni di occupazione, ha supervisionato il trasferimento in Egitto di tutti i reperti archeologici trovati nel Sinai durante l&#8217;occupazione militare israeliana. Vive a Gerusalemme, dove \u00e8 il rappresentante israeliano per la Abraham Path Initiative, che ha l\u2019obiettivo di unire le persone la cui fede si ispira ai tre principali libri sacri (Bibbia, T\u014dr\u0101h, Corano).<\/p>\n<p>&#8212;<br \/>This e-mail was sent from a contact form on FOTOCULTURA (<a href=\"http:\/\/www.fotocultura.eu\/blogw\">http:\/\/www.fotocultura.eu\/blogw<\/a>)<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>John R. 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